Guestbook - Dicono di noi ... e del paese

.....Il ristorante di Khama Rhino è stato riaperto attrezzando un tendone e stanno facendo ancora lavori di ampliamento.  Non abbiamo potuto effettuare le escursioni prenotate, ma la mattina siamo stati svegliati da una miriade di uccelli che stavano davanti alla nostra tenda. Ce ne erano almeno una decina di specie… i tessitori erano indaffaratissimi nei loro meravigliosi nidi! E c´erano anche numerosi scoiattoli..
Poi siamo rimasti solo una notte e Nata Lodge, ma la notte prenotata e non usufruita ci è stata rimborsata sotto forma di bonus nella locale boutique, dove abbiamo acquistato anche una meravigliosa carta stradale con  le indicazioni preziose  per il navigatore satellitare.
Da lí  ci stiamo recati a Gweta, dove avevamo prenotato una notte al Gweta lodge. ( semplice, ma accogliente).  Nel pomeriggio escursione al Baines Baobab con la prima vera esperienza di piste di sabbia. Il giorno seguente finalmente Kubu Island !  Siamo stati molto fortunati, poiché la stagione era quella ideale, da momento che  non erano ancora iniziate le piogge ei salari erano completamente asciutti, per cui non c´era assolutamente problema, qualsiasi alternativa avessimo preso.  Abbiamo percorso la pista che parte a circa 30 km a ovest di Nata e siamo rientrati utilizzando la pista sud verso Orapa. Entrambe le piste sono le più ´sicure´ anche quando non è così asciutto. L´unico inconveniente dell´alternativa scelta da noi è consistito nella polvere finissima che si è infilata ovunque e che non ci ha abbandonato per il resto del viaggio..  il navigatore satellitare che avevamo  poi era perfetto e aveva memorizzato tutte le piste e di conseguenza non correvamo nessun rischio di perderci.
Il posto è veramente suggestivo e ha un fascino particolare: valeva veramente la pena. Vi sono in totale 67 baobab, tra cui alcuni veramente enormi  Però  una giornata è sufficiente ad esplorarlo a fondo, perché il luogo non è enorme: nel giro di poco più di un´ora si può fare il giro completo anche a piedi e noi eravamo arrivati nelle prime ore del pomeriggio e avevamo molte ore di luce a disposizione.   E considerando che durante il giorno faceva anche veramente caldo abbiamo preferito anticipare la notte a Maun Lodge, per avere più tempo i giorni seguenti per la gita a Tsodilo Hills Maun lodge è il classico posto di passaggio, grande e anonimo, con pochissimo chalet familiari e quasi esclusivamente composto da normali camere d´albergo, ma un buon punto di appoggio. Il giorno seguente siamo partiti per Tsodilo Hills, dove abbiamo pernottato da soli ( a parte una cinquantina di asini e una miriade di capre ) nel camping che con sorpresa abbiamo trovato con servizi puliti ed efficienti. Il posto è estremamente interessante e ricco di fascino..
Poi una notte a Nguma Lagoon, dove c´è un ottimo campeggio e dove abbiamo potuto fare la nostra prima escursione in Mokoro tra i papiri…
Deception Valley semplicemente splendido… gestita molto bene da una famiglia di sudafricani molto intraprendenti, con tutti i confort possibili in un ambiente fantastico.
Oddball´s Camp molto suggestivo, anche se sarebbe stato meglio scegliere una stagione più ´umida´ per questa parte del viaggio, così avremmo avuto possibilità di muoverci maggiormente con il mokoro. L´esperienza del walking safarí  comunque per me è stata veramente  emozionante.
Riguardo al Mowana Lodge, non ci spettavamo una cosa così enorme… abituati agli altri due siamo rimasti all´inizio delusi… avevamo l´impressione di essere nell´industria del safari;  in effetti le guide non sono particolarmente motivate, dovendo trasportare una massa di turisti chiassosi e spesso maleducati… ma le gite in barca sono state ugualmente molto emozionanti.
Anche a Victoria Falls tutto bene: il lodge molto bello e l´organizzazione perfetta.
Devo dire che mi ha impressionato molto l´efficienza dei collegamenti aerei e dei trasferimenti da un luogo all´altro: tutto perfettamente sincronizzato.
Per quanto riguarda il veicolo non abbiamo avuto nessun problema e devo dire che era attrezzato veramente benissimo; si vede che sono dei professionisti molto seri......

Innanzitutto grazie ancora per la sua assistenza e per i preziosi ed azzeccati consigli di viaggio.
E’ andato tutto molto bene, abbiamo apprezzato i luoghi caratteristici e suggestivi, le persone sempre gentili ed accoglienti, le numerose ed importanti vestigia storiche, i paesaggi variegati e ricchi di spettacoli naturali, il relax del bellissimo mare.
Non abbiamo avuto inconvenienti (se non una piccola scossa di terremoto e un violento nubifragio, entrambi credo normali per quei posti, vista la generale indifferenza) e l’accoglienza alberghiera è sempre stata ottima e di livello, con particolare spicco dell’Hip Hotel di Tulum (con la piacevole sorpresa di un’accoglienza particolarmente calorosa e piena di attenzioni da parte della cameriera italiana Tania) e del Casa Vieja di San Cristobal de Las Casas, ricco di fascino e di atmosfera coloniale.
Segnalo alcune delle esperienze che ci hanno colpito particolarmente, fra le tante:
a Città del Messico i murales di Diego Rivera e il Museo Antropologico
a Puebla il Mercado Gastronomico
a Oaxaca il centro, i mercatini
nei dintorni di Oaxaca l’impressionante arbol del Tule e le piscine naturali di Hierve el Agua
verso San Cristobal, il canion del Sumidero
nei dintorni di San Cristobal i paesini di Chamula e Zinacantan con gli usi e cerimonie locali
le rovine e l’imponente piramide di Tonina, affascinante e poco affollata, con la piacevole e competente guida locale, membro del team di lavoro archeologico, Manuel Navarro – cell. +52 9191085331
verso Palenque, le cascate di Agua Azul e di Misol Ha
la tranquilla Campeche e le sue spiagge e il caldo mare
e infine relax relax relax all’Hip Hotel di Tulum, coccolati dalla nostra connazionale Tania !

come dite voi, le vacanze finiscono, i ricordi restano

eccomi tornata in quel di Milano...devo quasi dire purtroppo!
La vacanza in India è stata stupenda!!! Tutto come da programma, anzi, abbiamo visitato anche luoghi che non erano stati inseriti, ma che erano sul tragitto e che ci sono stati consigliati dalla guida: Vikram, detti Viki. Una persona eccezionale sia come preparazione sulla storia e sull'arte dell'India che dal punto di vista umano.
Non so dirti cosa ci sia piaciuto di più...l'atmosfera, le persone, i colori, gli odori, ...tutto.
Ai ragazzi sicuramente i giri in risciò che ci hanno permesso di attraversare la vecchia Dehli e Varanasi, la salita in elefante a Fort Amber a Jaipur "la città rosa," le cerimonie hindu sul Gange e il giro in barca per vedere tutti i ghat, sia quelli dove si effettuano le cerimonie sia quelli usati per i riti funebri con le pire, il Taj Mahal bianco splendente di giorno e rosa tenue al tramonto... Mia figlia si è calata nella cultura indiana: si è vestita con sari, messa bindi in mezzo alla fronte e fatto tatuaggio di hennè su mani e braccia.
Un viaggio che resta nei ricordi e nel cuore!
Grazie ancora
Raffaella e famiglia

Buongiorno,
volevo dirle che il viaggio è andato benissimo, già il safari da solo valeva il viaggio!
Abbiamo vissuto emozioni bellissime, ci siamo trovati al buio circondati da 10 leoni e, il giorno successivo, “imbottigliati£ tra due branchi di elefanti.
Non è che io e mio marito fossimo proprio tranquili in quei momenti ma sicuramente queste emozioni non le dimenticheremo !
Per il resto tutto ben organizzato con alberghi accoglienti, il lodge e l’hotel di cape town decisamente “top”.
Molto brave anche le guide (Guido e Steven).
Aveva ragione lei, mio figlio era entusiasta.
Peccato solo non ci sia il volo diretto da Milano, andare in Germania e poi tornare al sud è un po’ un’assurdità ma a quanto pare l’Italia non conta piu nulla dal punto di vista aeroportuale.
Unico inconveniente è che a francoforte le valigie non ce l’hanno fatta a salire sul nostr volo per milano e………..sono arrivate a casa due gg dopo, una valigia è arrivata anche crepata.
Abbiamo avviato la pratica per avere la sostituzione ma vediamo che succede.
La ringrazio ancora per la sua gentilissima ed efficientissima assistenza.
Penso che ci risentiremo per qualche altro viaggio africano!

Siamo tornati (purtroppo) il viaggio è stato bellissimo tutto è andato bene senza nessun imprevisto , anche le strade...l' aspetto più temuto prima di di partire erano tutte in buone condizioni e si percorrevano senza difficoltà. L'unica cosa è che "non finiscono mai", e alcuni trasferimenti sono stati un po' lunghi.
La Namibia è comunque vasta e le cose da vedere sono molte e diverse tra loro, ci hanno veramente affascinato i suoi parchi, soprattutto il deserto del Namib, la baia le dune di Walvis bay e ovviamente l'Etosha che lasciato alla fine del viaggio è l'ideale altrimenti gli animali visti prima sarebbero risultati insignificanti rispetto a quanto si possa vedere li'. Un discorso a parte merita la cittadina di Opuwo al di là di un primo timore iniziale il contatto con le popolazioni del luogo ed in generale con la gente oltre alla visita al villaggio Himba è l' aspetto che ci ha lasciato alcuni dei ricordi più belli e significativi. I namibiani sono cordiali e accoglienti e ci ha colpito molto la dignità di queste persone nonostante le condizioni di estrema povertà.
Per quanto riguarda l'organizzazione ci siamo trovati benissimo in tutti gli hotel e il cibo in generale è ottimo. Anche il volo tutto ok ! L'unico consiglio il trasferimento da Swakopund a Khorixas con la deviazione a Cape Cross è stato lungo e non siamo arrivati in tempo a Twyfelfontein che chiude alle 16 per cui sarebbe stato meglio dormire in zona ..in ogni caso poco male ci siamo goduti la colonia di otarie dove non so se per condizioni meteo favoreli la 'cosidetta puzza' non era nulla di che rispetto a quanto si dice.
Giovanni

Ciao Laura,siamo tornati!
La vacanza è stata bellissima, organizzata bene, e tutti i posti che ci hai scelto ci sono piaciuti molto.
Grazie ancora per averci guidato (e per avermi sopportato) nella costruzione di questo fantastico viaggio.
Alla prossima!
Stefano & Simona

Siamo una famiglia con 2 figli di 11 e 13 anni e siamo tornati da un viaggio indimenticabile in Sud Africa e ringraziamo Gabriella e Xenia Viaggi per il prezioso aiuto nell'organizzazione di questa avventura.
Ottima posizione strategica degli alberghi in ogni citta' visitata, dalla stupenda Cape Town, S.Lucia, Lo Swaziland che merita una visita che duri piu' di un solo giorno e naturalmente il Kruger.
Travolgente escursione nelle township e comunita' rasta, avvistamento delle balene, big five, stupenda serata musicale con musica dal vivo presso ristorante/locale MAMA AFRICA di Cape Town, (che consigliamo).
Ci piacerebbe tornare. 2 settimane sono state una vera corsa e c'e' veramente tanto da vedere.
Speriamo di risentirsi presto per un nuovo viaggio. La ringrazio di tutto
Alla prossima avventura
Sabino

Il viaggio è andato alla grande!!!
Abbiamo visto posti eccezionali: la Table Mountain, il Capo di Buona Speranza, l'oceano, le spiagge infinite ... ... è stato sempre un crescendo fino alle cascate che sono state il top. ECCEZIONALI!!!
É stato molto interessante il passaggio dallo Swaziland, il netto contrasto con il SA, lì si respira già l'Africa 'vera', quella meno civilizzata.
Al Kruger siamo riuscite a vedere molti animali nonostante il tempo (c'è stata pioggia nei primi 2 gg
Per quanto riguarda gli alloggi, da segnalare: la vista SPETTACOLARE dalla camera dell'hotel di Mossel Bay (era qualcosa di surreale, di magico), la Guesthouse di S.Lucia molto accogliente e il lodge alle Falls, bello il lodge ma soprattutto bello il tramonto a cui é possibile assistere;-)
L'unica parte dell'itinerario che avrei saltato é il tratto della Garden Route, da Hermanus a Port Elizabeth, l'ho trovato un pò monotono.
Grazie per averci aiutate a vivere questo viaggio!
Spero di risentirti presto per organizzare il mio prossimo viaggio in Africa (Namibia? chissà...)
A presto,
Sonia

Siamo rientrati venerdì dalla nostra mini-vacanza nel Kruger Park: è stata davvero una magnifica scoperta.
Abbiamo apprezzato molto la combinazione fra l'esperienza nel parco, dove abbiamo potuto organizzarci in totale autonomia, e quella nella riserva, che ci ha fatto sentire "coccolati".
Complice una notevole dose di fortuna, non ci è sfuggito neppure uno dei Big Five!
C'è un solo problema: una volta provato questo tipo di viaggio, si vorrebbe rifarlo ancora, ancora e ancora…
Nel caso, vi ricontatteremo sicuramente.
Grazie per l'ottima organizzazione e per l'attenzione che ci avete dedicato.
Alla prossima!
Emanuela

Le mando 3 foto per sintetizzare la nostra trasferta sudafricana
1 - siamo andati con uno scopo principale, e cioe' partecipare al Campionato mondiale di aeromodellismo (categoria alianti)
e non siamo tornati a mani vuote ; siamo infatti tornati con il titolo di "Campione del mondo Junior" conquistato da uno dei nostri 3 ragazzi
2 - siamo stati protagonisti di un evento direi senzazionale se non storico :
martedi 7 agosto e' nevicato ; nella zona in cui eravamo noi (50 km ad est di Johannesburg) non succedeva da 15 anni ed era la prima volta in 100 anni in cui nevicava in tutte le 9 province del Sudafrica
ci sono stati 3-4 giorni con temperature molto rigide anche di giorno, non piu' di 9-10 gradi , il giorno che e' nevicato c'era un vento fortissimo ; temperatura 6 gradi, ma a causa del vento la temperatura percepita era di -4
3 - foto di un tramonto sudafricano ; non con l'albero secco come si fa di solito ma con uno dei nostri modelli in volo (sono modelli con una apertura alare di quasi 4 metri)

I 4 giorni passati al Kruger sono stati perfetti
i lodges semplici ma accoglienti ; i costi dei ristoranti all'interno del parco molto ragionevoli
i percorsi e le piste ben tenuti ed una gestione del parco di alto livello direi che abbiamo visto tutti gli animali che si potevano vedere i leoni in due occasioni durante l'uscita serale al Satara (dalle 16.30 alle 20) ; ed il giorno dopo abbiamo assistito da lontano (circa 3-400 metri) all’attacco di un gruppo di 7 leoni ad un branco di bufali con tanto di banchetto finale (da parte dei leoni ovviamente) con gli impressionanti ruggiti che si sentivano fino a dove eravamo noi ; la lotta dei leoni fra loro per contendersi il pezzo migliore del bufalo che avevano catturato
non e' andata benissimo l'uscita all'alba (dalle 5 alle 8) fatta al Pretoriuskop ; nel senso che non siamo riusciti a vedere il leopardo come speravamo ; queste uscite vanno ovviamente a fortuna
fortunatamente ne avevamo visto uno il primo giorno subito dopo l'entrata nel parco dal gate di Palaborwa
grazie ancora di tutto e chissa' che non si ripeta l'esperienza in altre occasioni